Chiesa della Madonna del Carmine

La chiesa del Carmine si trova nell’omonima via del centro abitato di Motta San Giovanni, conservatasi nel tempo, rappresenta oggi la testimonianza tangibile della presenza di un convento di ordine mendicante con annessa chieda dedicata alla Madonna del Carmelo, di cui ricorre la memoria liturgica il 16 luglio nel calendario Gregoriano. Secondo le fonti storiche sappiamo che il convento e la chiesa non furono mai visitati da Mons. D’Afflitto, perché non sottoposti a giurisdizione vescovile, invece è emerso che furono fondati nel 1576 per opera del provinciale Angelo Emiliano. L’ordine Carmelitano era già presente a Reggio fin dal 1433, dove aveva costruito il proprio convento sotto il patronato della nobile famiglia Bosurgi nella zona sud-occidentale della città. Il luogo di culto a Motta San Giovanni, in cui si ufficiava in rito latino, fu sempre gestito da frati provenienti da altre zone della Calabria ma dalla fine del Cinquecento si cominciò a chiedere ai carmelitani figli di questa terra la gestione. Nel Convento di Motta San Giovanni si formò il carmelitano Sebastiano D’Alessandro, scrittore molto apprezzato e fecondo. D’Alessandro figlio di Santoro D’Alessandro e Angela di Tropea e nacque a Motta San Giovanni il 28 Ottobre del 1603 e morì come vescovo di Ruvo di Puglia nel 1672.

Vestì le sacre vesti carmelitane nel convento di Cosenza e continuò la sua opera vocazionale presso il convento dei carmelitani di Catanzaro, dove terminò il suo anno di noviziato con la presa dei voti il primo Novembre del 1619. Terminò il suo corso di studi prima a Catanzaro e poi presso l’Universitas di Padova, dove fu nominato Reggente dell’Ordine e si occupò per moltissimi anni di studi teologici prima presso la città di Messina e poi presso Napoli nel convento del Carmine Maggiore per il quale fu anche nominato Prefetto degli Studi. Governò per ben due volte sotto la carica di Provinciale dell’Ordine, la provincia di Calabria e nel 1656 mentre Napoli era flagellata da una violenta epidemia di peste, D’Alessandro fu eletto Priore e Vicario Generale del Carmine Maggiore. La chiesetta della Madonna del Carmine, si è conservata nel tempo seppur con dei rimaneggiamenti che hanno modificato l’aspetto originario, ha dimensioni di 3,50 m di larghezza per 11,10 m di lunghezza (misura interna) e al suo interno troviamo: una statua di legno di ciliegio della Madonna del Carmelo dei primi anni del Novecento e un’acquasantiera Cinquecentesca a muro con angioletto scolpito, addossata alla parete destra dell’ingresso.

UBICAZIONE: via del Carmine, Motta San Giovanni (RC).
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DESCRIZIONE: a cura dei Volontari di Servizio Civile Unpli – Pro Loco del Comune di Motta San Giovanni anno 2021, Giovanna Marcianò, Anna Marrara, Chiara Vadalà, Demetrio Ambrogio.
BIBLIOGRAFIA: AMBROGIO Maria Assunta, Patrimonio Storico – Artistico delle Chiese di Motta San Giovanni. Storia e Valorizzazione, ISTAR EDITRICE, Reggio Calabria 2013, pp. 99 – 100.

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